Buonasera a tutti, con la fine dell’inverno meteorologico riprendiamo, come ogni anno, una delle rubriche a cui siamo maggiormente affezionati. Anche per questa stagione il monitoraggio proseguirà fino alla completa fusione del nevaio, compatibilmente con la disponibilità delle segnalazioni fotografiche.
Ribadiamo ancora una volta quanto sia importante ricevere immagini scattate sempre dalla stessa prospettiva in modo da poter effettuare confronti affidabili nel tempo. Tutto il materiale raccolto viene archiviato e, progressivamente, pubblicato sul nostro blog.
Per chi volesse dare uno sguardo al 2025 già documentato, è disponibile il consueto link dove ogni fotografia è accompagnata da una didascalia e inserita lungo una linea temporale, utile a contestualizzare correttamente le varie segnalazioni.
https://blog.calabriaweatherdata.it/nevaio-del-pollino/ -> riguarda una breve presentazione del progetto
https://blog.calabriaweatherdata.it/nevaio-del-pollino-2025/ -> andamento del nevaio nel 2025
Ringraziamo Giuseppe Genovese, che con grande disponibilità ci ha fornito le immagini necessarie ad avviare la rubrica, esattamente a un anno di distanza dall’inizio della precedente osservazione.
𝑪𝒐𝒏𝒔𝒊𝒅𝒆𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒔𝒖𝒍𝒍𝒐 𝒔𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒂𝒕𝒕𝒖𝒂𝒍𝒆
È bene precisare fin da subito che il volume di neve osservato non può essere considerato definitivo in quanto all’appello manca Marzo: un mese che, storicamente, può ancora riservare apporti significativi. Ci limitiamo quindi a commentare ciò che è visibile allo stato attuale.
Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, la situazione appare nettamente migliore in termini di copertura nevosa. Un indicatore piuttosto evidente è la nostra ormai “storica” roccia target, che risulta completamente coperta e quindi non più visibile. L’altra roccia, posizionata sul costone sinistro rispetto al punto di riferimento, risulta invece parzialmente scoperta, probabilmente a causa della maggiore esposizione alle correnti di libeccio, che tendono a ridurre l’accumulo per effetto del trasporto e della ridistribuzione della neve.
Ricordiamo che la base della roccia target si trova a circa 12 metri dal punto più basso della dolina. È però fondamentale sottolineare che la sua completa copertura non implica automaticamente un accumulo uniforme di pari entità. Trattandosi di una dolina, va considerata la presenza di un vero e proprio bacino di raccolta che favorisce l’accumulo verso il punto più basso e lungo la parete meridionale, solitamente protetta dalle predominanti correnti occidentali.
𝑰𝒏𝒒𝒖𝒂𝒅𝒓𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒎𝒆𝒕𝒆𝒐𝒓𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒄𝒐
Analizzando il periodo precedente agli scatti, possiamo affermare di aver attraversato una fase meteorologica particolarmente dinamica, che verrà approfondita nelle opportune analisi di gennaio e febbraio. Le numerose depressioni atlantiche non sono riuscite a garantire un innevamento continuo alle quote di media montagna, a causa di temperature spesso sopra la media, con nevicate seguite da rapide fasi di fusione. Diversa, invece, la situazione alle quote più elevate del Monte Pollino, dove riteniamo che le precipitazioni siano state prevalentemente solide per buona parte degli eventi. Questo ha inciso in maniera significativa sugli accumuli attuali.
Le precipitazioni cadute, a partire da fine novembre nei punti più vicini monitorati, ma per forza di cose puramente indicativi, ammontano a 558 mm per Serra del Fago (1380 m) e 530 mm a Castrovillari – Orto Botanico (870 m) rispettivamente a sud ovest e sud del nevaio.
Nel caso di Serra del fago analizzando dettagliatamente il solo inverno meteorologico (ma sappiamo per certo che l’area del nevaio fu già interessata a fine novembre di un’importante nevicata) le precipitazioni cumulate sono state di 484 mm a fronte di una media storica assoluta di 554 mm: un deficit del 12.6%.
Sono tuttavia informazioni che non bastano per poter affermare che sia stato un inverno tutto sommato in media da un punto di vista nivometrico, ma certamente possiamo trarne qualche spunto.
Per chi segue la rubrica, in chiusura dell’aggiornamento verrebbe naturale chiedersi cosa aspettarci nel prossimo futuro… tuttavia, per poter valutare anche solo sommariamente l’andamento, sarà necessario attendere ancora un paio di mesi.
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Vi diamo appuntamento al prossimo articolo di aggiornamento. Come sempre vi invitiamo ad inviarci qualsiasi segnalazione inerente al nevaio!




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