Sotto l’egida di una massa d’aria artico-continentale decisamente vivace, tanto fredda in quota quanto veloce nella sua evoluzione verso le latitudini più basse e verso Est. La nostra regione ne è stata interessata marginalmente, a fronte di isoterme a 850 hpa nell’ordine dei -4/-5°C, mentre valori decisamente inferiori erano confinati all’area adriatica e ancor di più ai Balcani.

Nonostante questo e il rapido transito delle isoterme più basse, tanto è bastato per far sedimentare nei bassi strati atmosferici, come è tipico per queste masse d’aria, il freddo necessario per registrare i primi valori da puro inverno.

Nella prima parte della giornata di ieri le avvisaglie dell’avvezione di aria fredda in quota sono state mostrate dalle stazioni poste sulle vette montane, sui crinali e sui pendii esposti all’addossamento di questa massa d’aria abbastanza pellicolare.

Ad esempio, la nostra stazione installata presso il Laghicello di San Benedetto Ullano già dal primo mattino di ieri si è portata dai 3°C a valori negativi, rimanendoci per tutto il giorno fino ad adesso, momento in cui scriviamo il post: quasi 30 ore costantemente sottozero ad appena 1133 metri di quota, con una minima di -5.1°C. Il culmine dell’avvezione è stato raggiunto ad inizio serata di ieri, quando sulle cime silane i termometri si sono portati al di sotto dei -10°C, fino a toccare i -11.3°C alla Codecola di Coppo sul Botte Donato. In generale sulle aree di crinale e di pendio di montagna e su quelle collinari nel nord della regione questa fase ha rappresentato uno dei momenti più freddi del 2025, localmente il più freddo con il ritocco delle minime assolute annue in diverse località prima della mezzanotte.

Da questo momento in poi il freddo avvettivo ha lasciato i riflettori puntati a quello inversionale: tutte le conche, le valli montane e di bassa quota, e le pianure situate nelle 3 province settentrionali della Calabria si sono portate su valori decisamente rigidi e notevoli: lo testimoniano i -11.9°C toccati presso il Lago Ariamacina e i -10.3°C di Silvana Mansio, in pieno altopiano silano, così come i -11.6°C nella conca di Palinudo, località di Bianchi a soli 840 metri di quota nel Reventino. Al di sopra dei 1000 metri tra Sila e Pollino, ma localmente anche al di sotto, sono state diffuse le minime comprese tra i -6 e i -10°C.

Di seguito riportiamo in questa tabella le temperature più basse registrate in Calabria tra il 31/12/2025 ed il 01/01/2026:

𝑬 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒒𝒖𝒐𝒕𝒆 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒃𝒂𝒔𝒔𝒆?

Al di sotto dei 200 metri tra le Valli del Crati, del Follone e dell’Esaro si sono ritrovate all’alba di oggi con valori che hanno varcato la soglia dei -5°C, portandosi ridosso dei -6°C come nel caso di Bisignano Soverano (-5.8°C). Valori negativi anche a pochi passi dal mare, in Sibaritide, con -4.2°C raggiunti ad Apollinara di Corigliano Rossano e i -3.1°C in località Torricella.

Valori negativi a quote pianeggianti anche nel crotonese (-0.4°C Roccabernarda Serrarossa) e nel catanzarese (-1.1°C Roccelletta di Borgia).

Molto penalizzati dalla nuvolosità invece il vibonese e il reggino, con valori negativi limitati solo alle conche e alle valli montane e raggiunti solo a ridosso dell’alba, come nel caso di Serra San Bruno, poco sotto i -4°C).

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